STEP #03

L'ORGANOLOGIA

L’Organologia è la scienza che studia l’evoluzione e le caratteristiche degli strumenti musicali e che ne analizza l’aspetto fisico-acustico, meccanico, costruttivo ed esecutivo. Il termine deriva dal greco ὄργανον (= utensile, strumento, strumento musicale) ed è stato usato per la prima volta da Michael Praetorius nel suo trattato Syntagma musicum, del 1618.

Colui che ha successivamente contribuito all’evoluzione di questa disciplina sviluppando l’attuale sistema di catalogazione quadripartita degli strumenti musicali è l’etnomusicologo e organologo Curt Sachs (1881-1959).
Assieme all’austriaco Erich Moritz von Hornbostel (1877-1935) definirono quella che ancor oggi rappresenta il principale sistema di riferimento per l’identificazione tipologica degli strumenti musicali, ovvero la “Classificazione Hornbostel-Sachs” pubblicata per la prima volta nel 1914: “Systematik der Musikinstrumente”. 


Curt Sachs

Erich Moritz von Hornbostel



Hornbostel e Sachs svilupparono le loro idee a partire da un sistema che precedentemente era già stato approfondito dal teorico belga Victor-Charles Mahillon (1841-1924).
Quest’ultimo divise gli strumenti in quattro categorie, in base alla natura del materiale che emette il suono: colonna d’aria, corda, membrana o il corpo stesso dello strumento.


Mahillon restrinse il suo sistema innanzitutto agli strumenti della musica colta occidentale, mentre Hornbostel e Sachs lo ampliarono alla classificazione di un qualsiasi strumento esistente. La classificazione Hornbostel-Sachs impiega la DDC (Classificazione decimale Dewey) ovvero uno schema di classificazione organizzato gerarchicamente.
Vi sono quattro categorie di primo livello (ampliate a cinque con gli elettrofoni) che si articolano in numerose sottocategorie, fino a raggiungere all’incirca trecento ramificazioni. Le cinque categorie principali sono:


  • Cordofoni: il suono è prodotto dalla vibrazione di una corda tramite sfregamento, percussione, o pizzico;
  • Aerofoni: il suono è prodotto per mezzo di una colonna d’aria che vibra all’interno dello strumento;
  • Membranofoni: il suono è prodotto dalle vibrazioni di membrane, percosse dalle mani o da appositi battenti;
  • Idiofoni: il suono è prodotto dalla vibrazione del corpo dello strumento stesso;
  • Elettrofoni: il suono viene generato per mezzo di una circuitazione elettrica, o per induzione elettromagnetica.


L’ocarina appartiene alla categoria degli aerofoni, e alla sottocategoria degli arghilofoni se realizzata in terracotta o dei legni qualora fosse fatta in legno.


Fuori dall'Europa, la trattatistica musicale si è dedicata all'organologia secoli prima, in particolare in Cina, India e nel Mondo arabo.

Probabilmente già nell'VIII secolo a.C., in Cina, sulla base del materiale ritenuto più importante, viene concepito il sistema dei bayin (八音), “otto timbri”, corrispondenti a metallo, pietra, seta, bambù, zucca, terra, pelle e legno.

La stessa classificazione europea in quattro categorie perfezionata da Hornbostel e Sachs, sembra sia stata ispirata da un'opera in sanscrito, Nātyaśāstra, trattato su teatro, poesia e musica del saggio Bhārata, databili in un arco di tempo che va dal 200 a.C. al 200 d.C.

Nella trattatistica araba, Al-Fārābī (X secolo) nel suo Kitab al-mūsīqī al-kabīr tratta i cordofoni e gli aerofoni. Ibn Sīnā (Avicenna, XII sec.) divide gli strumenti a fiati in ragione della presenza o assenza dell'ancia.



Sitografia:


Musicoff, https://www.musicoff.com/strumenti/storia/organologia-classificazione-degli-strumenti-muscali/

Treccani, https://www.treccani.it/vocabolario/organologia/

Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Organologia

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