STEP #09

 AMICI E COLLABORATORI

Nel 1878 a Budrio, cominciò Cesare Vicinelli (ed in seguito anche Guido Chiesa) ad aiutare Giuseppe Donati a fabbricare ocarine nel luogo detto "Fornace Silvani". Fornaciaio esperto, inoltre buon conoscitore della musica e suonatore, fece ocarine che incontrarono subito molto favore, per le qualità sonore, l'intonazione e l'estetica; ideò inoltre degli appositi stampi, sicchè riuscì a produrre ocarine in quantità molto superiore a quella prodotta dal Donati stesso. Cesare Vicinelli, quando morì, nel marzo del 1920, lasciò il suo laboratorio e la sua casa, con tutto l'arredamento e tutti gli attrezzi, a Guido Chiesa, che già da ventiquattro anni l'aiutava, dietro saltuari compensi.

Cesare Vicinelli


Dal Vicinelli che lavorava circondato di segreti, non aveva imparato molto; ma coi suoi strumenti, ingegno e notevole istinto musicale riuscì a conservare il buon nome del laboratorio budriese. Ha fabbricato in media dalle venti alle trenta ocarine al giorno, spedite poi un po' in tutte le parti del mondo.


Guido Chiesa


La presenza nella foto (a destra) del maestro Giuseppe Grossi, morto proprio nel 1880, permette di datare con precisione la foto. Nell’albumina inoltre è assente Giuseppe Donati. Il suo posto nella direzione venne preso proprio da Grossi e a sostituirlo fu chiamato Davide Mignani. Dei musicisti qui ritratti, Federico Vignoli, i fratelli Mezzetti ed Ulisse Avoni facevano parte del primo storico quintetto. 

La popolarità del Concerto raggiunse il suo apice tra il 1870 e il 1880, con una serie di esibizioni a Parigi (in più occasioni, per la presenza stabile in quella città, a partire dal 1870, di Ercole e Alberto Mezzetti che vi aprirono una fabbrica di ocarine), Berlino, Vienna, Londra, Lisbona, Mosca, Pietroburgo, Algeri, NewYork. 

Il Concerto delle Ocarine

Alberto Mezzetti




















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